La retribuzione di ogni singolo mese dev’essere erogata nel termine stabilito dal contratto collettivo, ossia, normalmente, entro la fine del mese o nella prima decina del mese successivo. Nel caso di ritardato pagamento, occorre sollecitare il datore di lavoro a “rientrare” nei termini corretti, salvo valutazioni di criticità della situazione aziendale, che possono indurre a pazientare, ma trovando in ogni caso il modo di puntualizzare il credito maturato, e ricevendo assicurazioni sulla sussistenza di tale circostanza. In mancanza di risposta a una garbata richiesta in tal senso, che può essere formulata anche oralmente, è consigliabile rivolgersi al sindacato o a un legale di fiducia, il quale formalizzerà tale richiesta con una comunicazione scritta, precisando, per ciascun lavoratore che intenda dargli mandato, gli esatti termini del credito individualmente maturato. In caso di inadempimento, non resta altro che adire le vie legali, valutando, peraltro, che la soluzione non è priva di costi e certamente crea uno stato di tensione tra azienda e lavoratore