• SeacInfo Fiscale
    Attribuzione detrazione per figli a carico e regime forfettario: Risoluzione
    Con Risoluzione 22 luglio 2019, n. 69, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla ripartizione della detrazione per figli a carico nel caso in cui uno dei due coniugi aderisca al regime forfetario.Nel caso di specie, l'istante è un lavoratore dipendente coniugato con una libera professionista che, in quanto contribuente forfetario, non può usufruire delle citate detrazioni poiché i compensi sono assoggettati ad imposta sostitutiva.L'Agenzia ha chiarito che, anche in questa ipotesi, trovano applicazione le regole generali che disciplinano le detrazioni per carichi di famiglia e pertanto l'istante può fruire della detrazione per figli a carico nella misura del 100% solo qualora possieda un reddito complessivo più elevato rispetto al reddito del coniuge in regime forfettario.
  • SeacInfo Fiscale
    Cedolare secca per immobili commerciali e decesso del locatore
    Con Risposta 22 luglio 2019, n. 297, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime della cedolare secca per i contratti di locazione di immobili commerciali categoria C1.Nel caso di specie, alla data del decesso il de cuius, locatore di immobili commerciali di categoria C1, non aveva diritto di optare per il regime della cedolare secca; il contratto di locazione, infatti, era già in essere alla data del 15 ottobre 2018. Di conseguenza l'erede non può optare per tale regime agevolato in fase di subentro.Qualora il contratto di locazione scada nel 2019, ovvero termina la scadenza naturale prevista nel contratto, l'erede potrà optare per il citato regime fiscale in sede di eventuale proroga del medesimo contratto di locazione. Ai fini dell'agevolazione, la proroga ha infatti gli stessi effetti.
  • SeacInfo Amministrazione del personale
    Obbligo di reintegra se licenziamento nullo per mancato superamento del periodo di comporto
    In caso di mancato superamento del comporto per malattia, il licenziamento è da considerarsi nullo e determina l'obbligo di reintegra del lavoratore.È quanto ha statuito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 19661 del 22 luglio 2019, secondo la quale nel caso di un'ipotesi di nullità valgono le regole generali del codice civile, indipendentemente dal requisito dimensionale dell'azienda, e risulta inapplicabile la disciplina del licenziamento senza giustificato motivo. I giudici, infatti, hanno precisato che il ruolo ricoperto dalla salute all'interno del nostro ordinamento è da considerarsi di assoluto rilievo e deve garantire al lavoratore la possibilità di curarsi senza il timore di perdere il posto di lavoro.
  • SeacInfo Amministrazione del personale
    Il lavoratore decade dall'indennità INPS se l'assenza non è giustificata da forza maggiore o necessità indifferibile
    In tema di malattia, la Corte di Cassazione ha statuito che il lavoratore in malattia assente alla visita medica di controllo durante le fasce orarie di reperibilità perde il diritto all'indennità INPS.Con la Sentenza n. 19668 del 22 luglio 2019, in accoglimento del ricorso dell'INPS, la Corte specifica che il lavoratore può mantenere il trattamento assicurativo solo se dimostri la causa di forza maggiore o l'indifferibile necessità che l'ha tenuto lontano da casa. Non è dunque una giustificazione sufficiente quella della visita odontoiatrica o del ritiro delle analisi per evitare la decadenza dall'indennità.